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Guerra a Gaza e questione palestinese

13 post di 6 leader, 2023–2025.

⚠️ Tema in corso — copertura dati fino a giugno 2026 (ultimo aggiornamento dell'archivio). Trattandosi di un conflitto in evoluzione, la pagina fotografa le posizioni fino a questa data e andrà aggiornata.

Dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e la successiva offensiva israeliana su Gaza: la condanna del terrorismo, la questione umanitaria, l'embargo di armi a Israele, il riconoscimento dello Stato di Palestina, la soluzione "due popoli, due Stati". Posizioni dei leader in ordine cronologico, con link.

Nel tempo

Nessun post trovato su questo tema per Elly Schlein.

2023

Carlo Calenda

Solidarietà al popolo e alle istituzioni israeliane per il pesante attacco terroristico subito. Ferma condanna per il criminoso gesto di Hamas: auspichiamo che si utilizzino tutti gli strumenti diplomatici a disposizione per fermare l’aggressione il prima possibile.

All'indomani dell'attacco.

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Matteo Renzi

Gli estremisti sostengono che Israele non abbia il diritto di esistere. L’ho detto da premier parlando alla Knesset, lo dico da cittadino e senatore oggi: per me Israele ha il diritto e il DOVERE di esistere e di resistere. La mia solidarietà alle famiglie delle vittime di queste ore e a tutto il popolo di Israele.

Il giorno dell'attacco.

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Matteo Salvini

Almeno 600 morti, centinaia di cittadini in ostaggio, tra cui molte donne e bambini, ragazzi massacrati senza pietà. La bestialità dell’aggressione dei terroristi islamici di Hamas. Agghiacciante. Il nostro pensiero e la nostra preghiera sono costantemente rivolti al popolo israeliano. 🇮🇹 🇮🇱 🙏

All'indomani dell'attacco.

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Matteo Renzi

La strage dei ragazzi al concerto, i bambini e le nonne rapiti, la violenza sui civili. Quello di Hamas è terrorismo. Cosa cambierà in Medioriente e perché serve una politica estera europea e l’Esercito comune. E poi gli eventi di Italia Viva di questi giorni e le novità de Il Riformista. L’Enews di oggi

Sulla natura dell'attacco.

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Giorgia Meloni

Sono profondamente addolorata da ciò che è accaduto all'ospedale Al Ahli Arab di Gaza. L'Italia esprime il suo profondo cordoglio per le vittime e la sua vicinanza ai famigliari e ai feriti. In attesa di disporre di conferme definitive sulla dinamica dei fatti, rinnoviamo ancora una volta il nostro impegno per proteggere la popolazione civile, risolvere i problemi umanitari più urgenti e assicurare una veloce soluzione di questa crisi.

Sul bombardamento dell'ospedale Al Ahli.

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2024

Giuseppe Conte

Spagna, Irlanda e Norvegia annunciano ufficialmente il loro riconoscimento dello Stato di Palestina. Deve farlo anche l'Italia! Invece Tajani ci spiega che "l'Italia si è astenuta sul voto Onu per il riconoscimento della Palestina perché sta alla guida del G7 e la maggioranza dei Paesi che ne fanno parte si è astenuta". Questo è il Governo Meloni. Non c’è da aggiungere altro. Vediamo cosa fa la maggioranza nel G7 e li seguiamo. Ci siamo ridotti a questo. L’Italia non guida, l’Italia non sceglie, l’Italia si gira dall’altra parte. Come quando si sono astenuti su tregua e cessate il fuoco mentre morivano migliaia di donne e bambini palestinesi sotto le bombe a Gaza. Questa non è la nostra Italia.

Sul riconoscimento.

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Giorgia Meloni

Ho ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Primo Ministro palestinese, Mohammed Mustafa, al quale ho confermato il sostegno italiano a tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un salto di qualità nell’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza. A quest’ultimo riguardo, siamo orgogliosi dell'impegno italiano a favore della popolazione civile palestinese. Dagli aiuti umanitari alle cure mediche, che abbiamo assicurato con Nave Vulcano e il trasporto e la cura dei bambini feriti negli ospedali italiani. Siamo impegnati anche nel rafforzamento dell’iniziativa “Food for Gaza”. Nel corso del colloquio, ho ribadito la necessità di riavviare un processo politico che conduca a una pace duratura basata sulla soluzione dei due Stati.

Ricevendo il primo ministro palestinese.

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2025

Giuseppe Conte

Tajani anziché chiedere scusa agli italiani per le astensioni all’Onu, per la vergognosa copertura politica e militare e le strette di mano dei membri del Governo a Netanyahu che ha trucidato 60 mila palestinesi, oltre 15 mila bambini, ora si mette a sputare veleno su noi che alziamo la voce e scendiamo in piazza contro un genocidio: dice che è solo "propaganda" e che non abbiamo proposte. Le proposte le facciamo da un anno e mezzo: embargo totale delle armi a Israele, sanzioni al Governo criminale di Netanyahu, riconoscimento della Palestina, revisione accordo Ue-Israele, interruzione memorandum per la cooperazione militare Italia-Israele e così via. Tutte cose su cui Meloni, Tajani e soci votano contro. Anziché sparare fesserie Tajani, dopo aver aperto al nostro appello per curare il piccolo Adam di Gaza in Italia, ora si impegni per velocizzare i tempi. Il Governo Meloni ci ha messo qualche ora per riportare in Libia un criminale sul volo di Stato, cerchi di far subito per chi ha perso 9 fratelli per la follia di Netanyahu.

Le richieste del M5S.

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La mia intervista alla Verità. Se l'Ucraina compra gas russo, perché noi no? Io difendo l’Italia e i suoi valori: radici greche, romane e cristiane. Nessuna apertura a Hamas, Hezbollah o ideologie lontane dalla nostra storia. #vannacci #Lega #patriotsforeurope #ilcoraggioVINCE

In un'intervista.

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Roberto Vannacci

#Flottiglia verso #Gaza. Io di flottiglia ne conosco una sola. #ilcoraggiovince #ilmondoalcontrario #vannacci #decima #robertovannacci #lega #decima

Sulla Flottiglia diretta a Gaza.

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Roberto Vannacci

Dopo due anni di guerra, serviva Trump per far liberare gli ostaggi e avviare la pace. L’Europa di von der Leyen e della sinistra guarda. Vediamo se chi ha strumentalizzato la tragedia continuerà a bloccare e imbrattare.

Sulla liberazione degli ostaggi.

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Roberto Vannacci

In Svizzera chi si mette nei guai paga di tasca propria. Gli attivisti fermati in Israele si sono presi un rischio? Allora coprano loro i costi, non i cittadini. Da noi invece spesso chi crea problemi vuole pure supporto. Sarebbe utile lo stesso principio anche in Europa.

Sugli attivisti fermati in Israele.

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Roberto Vannacci

Circa 7 milioni di euro, raccolti in Europa come aiuti umanitari per Gaza, venivano in realtà dirottati verso Hamas, organizzazione terroristica. L’invasione è già qui, ed è la progressiva islamizzazione dell’Europa. E a pagarne il prezzo è la sicurezza degli europei.

Sui fondi umanitari europei.

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