PoliticoTracker

Cosa hanno detto, quando, e se hanno cambiato idea.

Le parole dei leader italiani sui temi che contano, in ordine di tempo, con il link a ogni post.

I leader

Cambi di rotta

Quando la stessa persona, sullo stesso tema, ha detto prima una cosa e poi un'altra.

Giorgia Meloni su Euro e Unione Europea

io non so come altro dirlo che siamo per uscire dall'euro. Bo.

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8 anni e 6 mesi dopo

Ho voluto organizzare questa prima visita a Bruxelles per dare il segnale di un'Italia che vuole partecipare, collaborare e difendere il proprio interesse nazionale all'interno della dimensione europea, portando le soluzioni migliori insieme alle altre Nazioni sulle grandi sfide.

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Nel 2014, da deputata di opposizione, dichiara «siamo per uscire dall'euro». Nel novembre 2022, alla prima visita a Bruxelles da presidente del Consiglio, descrive l'Italia come una Nazione che vuole «partecipare, collaborare e difendere il proprio interesse nazionale all'interno della dimensione europea». L'ipotesi di uscita non compare più.

Matteo Salvini su Reddito di cittadinanza

#Salvini: Su immigrazione i #5stelle si comporterebbero come la sinistra. Sono contrario al reddito di cittadinanza, va distribuito ciò che c'è, l'Italia deve tornare a PRODURRE. Come? Abbassando le TASSE. #Corrierelive #Italia18 @corriere

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10 mesi dopo

#Salvini: il reddito di cittadinanza è un contributo che incentiva a tornare nel mondo del lavoro. Stanno comunque mettendo dei paletti, non sono tanti che avranno il totale dell'importo: se uno ha il macchinone, la casa ed altro, non lo otterrà. #portaaporta

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A gennaio 2018, prima del governo con il M5S, dichiara «Sono contrario al reddito di cittadinanza». A novembre 2018, da vicepremier, lo difende come «un contributo che incentiva a tornare nel mondo del lavoro». Dall'opposizione tornerà poi a chiederne la revisione e, da ministro nel governo Meloni, la sostituzione con l'Assegno di inclusione.

Carlo Calenda su Decreto dignità

Una totale follia. Come i 40.000 posti di lavoro persi grazie al decreto dignità in 1 mese. Quando gli slogan cozzano contro la realtà.

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8 mesi dopo

.⁦⁦@luigidimaio⁩ io penso che il tuo decreto dignità ha funzionato nelle trasformazioni dei contratti e non lo credevo. È un ottimo risultato. Ma su crisi e occupazione vaneggi. Con gli ultimi due governi 1100k occupati in più (non 90k) e 80 crisi risolte.

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Nell'ottobre 2018 definisce il decreto dignità «una totale follia», citando «40.000 posti di lavoro persi» in un mese. Nel luglio 2019, rivolto a Di Maio, scrive che il decreto «ha funzionato nelle trasformazioni dei contratti e non lo credevo. È un ottimo risultato», pur contestando i dati su crisi e occupazione.

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