#Salvini: prima che a Ponte su Stretto in Sicilia pensino ai treni: servon 11 ore da Trapani a Ragusa! #arenagiletti
In tv, sull'ordine delle priorità.
Apri il post27 post di 7 leader, dal 2015 al 2026.
Il collegamento stabile fra Sicilia e Calabria si discute da oltre mezzo secolo. Nel marzo 2023 il governo Meloni approva il decreto ponte, che rilancia la società Stretto di Messina e riprende il progetto del 2011; nell'agosto 2025 il Cipess delibera il progetto definitivo, con una copertura pubblica di circa 13,5 miliardi. Nell'ottobre 2025 la Corte dei conti nega la registrazione della delibera. Nel 2025 il governo prova anche a far rientrare l'opera nella quota di spesa per la difesa concordata in ambito NATO.
Posizione rispetto a: costruire il ponte sullo Stretto di Messina.
Sopra la linea i post in cui lo sostiene come opera prioritaria; sotto quelli in cui lo giudica inutile, irrealizzabile o uno spreco. Una banda sono almeno due post di seguito dello stesso segno, un trattino un post isolato. La striscia in basso conta i post per trimestre. Tocca una banda per leggere i post.
2015
#Salvini: prima che a Ponte su Stretto in Sicilia pensino ai treni: servon 11 ore da Trapani a Ragusa! #arenagiletti
In tv, sull'ordine delle priorità.
Apri il post2020
Come per il Ponte sullo Stretto: anche Franceschini ora sposa la tesi de #LaMossaDelCavallo. Serve tempo ma la realtà si prende la rivincita sugli slogan: come per il titolo V, per la riapertura scuole, per il #JobsAct, per Industria 4.0, succederà anche per #ItaliaShock #RenziQN
Su una posizione altrui che si avvicina alla sua.
Apri il postA Conte piace più il #tunnel che il #pontesullostretto. Per me va bene pure una funivia di quelle che piacciono a Raggi-M5S o una catapulta, basta che si faccia. Italiani e siciliani sono stanchi di promesse al vento. Serve alta velocità dalle Alpi a Lecce e dalle Alpi a Palermo
Sul confronto fra ponte e tunnel.
Apri il postLa grande opera di cui il Paese ha urgente bisogno è un piano contro il dissesto idrogeologico. Prevenire costa meno e crea lavoro di qualità nella cura del territorio,proteggendoci dalle conseguenze degli eventi climatici estremi che colpiscono da Nord a Sud #PonteSulloStretto
Su quale opera serva per prima.
Apri il post#Salvini: Si inserisca #pontesullostretto nel piano dei fondi del #Recovery. Daremmo un'infrastruttura ad una parte di Italia isolata e che attende da decenni, e daremmo commesse per decenni ad #Ilva, azienda a rischio svendita. #Senato
In Senato, sul Recovery.
Apri il post2021
Leggo che avrei chiesto di inserire il #PonteSulloStretto nel Recovery. Non è così. Come ho detto oggi su Rete4 da Barbara Palombelli, comunque la si pensi sul Ponte (io sono a favore da sempre) è tecnicamente impossibile inserirlo nel RecoveryPlan. Ascoltare prima di criticare?
Smentendo di aver chiesto il ponte nel Recovery.
Apri il post2022
Qui traghetto. Ma pensate a quando ci sarà un ponte a unire Reggio e Messina, Calabria e Sicilia, Italia ed Europa. Si può fare, e il progetto prevede la copertura totale dei costi con investimenti privati. (1/3)
In campagna elettorale, sul finanziamento.
Apri il post2023
✅ Qui Roma, APPROVATO in Consiglio dei ministri il DECRETO PONTE. Giornata storica: dopo tanti anni di disfattismo e sfiducia, questo governo riaccende il progetto del Ponte sullo Stretto, che collegherà la Sicilia con la Calabria, il resto d’Italia e l’Europa. (1/2)
Da ministro, il giorno del Consiglio dei ministri.
Apri il postAl termine di un lungo giro della #Sicilia, partendo dal mio collegio elettorale di Palermo e passando per le città che vanno al voto alle amministrative, rimane negli occhi la bellezza unica delle culture che si sono succedute o hanno convissuto, ma anche lo stato pietoso delle infrastrutture (altro che ponte sullo stretto) e il dramma dei servizi di base a partire dalla sanità. Da tutti i sindaci incontrati arriva un messaggio di grande preoccupazione per la disponibilità dei fondi del PNRR.
Al termine di un giro in Sicilia.
Apri il postUna domanda: ma un governo che discute da mesi, senza concludere nulla, su una pista di bob, che possibilità ha di realizzare il ponte sullo stretto di Messina?
Sulla capacità realizzativa del governo.
Apri il post2024
✅ APPROVATO il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, un orgoglio e una grande soddisfazione. Dopo più di 50 anni, finalmente si può partire già da quest’anno con i cantieri con l’obiettivo 2032, stesso anno in cui vedranno la luce la Metro C di Roma, la TAV tra Torino e Lione e il Tunnel di base del Brennero. Avanti con l’Italia dei Sì! 🇮🇹
Sull'avvio dei cantieri.
Apri il postOggi, da una sponda all'altra dello Stretto ho incontrato calabresi e siciliani che dicono tanti sì. Sì alle infrastrutture, alle ferrovie, alle strade, ai servizi che mancano, visto che ci sono zone dove spesso non arriva nemmeno l'acqua. Sì a una sanità pubblica all'altezza. È da tutti questi "sì" che nasce un no razionale e non ideologico alla follia di un Governo Meloni che ipoteca il futuro delle infrastrutture nel nostro Paese bloccando oltre 14 miliardi sulla suggestione di un Ponte sullo Stretto basata su studi del 2011, con falle sul piano ingegneristico, ambientale, trasportistico messe in evidenza dai controrilievi tecnici di qualificati esperti. Un progetto concepito male e di nessuna utilità per le comunità interessate. Di certo, al momento, vi è solo la foga propagandistica di chi, mentre in Sicilia e Calabria le strade cadono a pezzi e i treni locali sono fermi a cinquant’anni fa, ambisce a farsi un selfie quest’estate con le ruspe in azione. Non si tutela in questo modo l'interesse pubblico. Puntiamo piuttosto a rendere più celere l'attraversamento dello Stretto concentrando gli sforzi sul potenziamento dei collegamenti marittimi veloci, che abbiamo già iniziato a finanziare nel Pnrr. Non si tolgano risorse vitali alle infrastrutture e ai servizi urgenti per i cittadini. Fermiamo questa follia.
A Messina, contro il progetto.
Apri il postSTANNO INCHIODANDO IL PAESE Nuova gravissima puntata sul Ponte sullo Stretto dopo i diversi rilievi sulle carenze sul piano tecnico, ingegneristico e ambientale, con progetti vecchi di oltre 10 anni e la figuraccia di documenti pieni di caratteri e tabelle illeggibili. Adesso l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) fa sapere di non aver mai dato il via libera sismico sull’opera e che servono studi sulle faglie attive. Il Governo faccia subito chiarezza in tutte le sedi e in Parlamento. Su quest’opera stiamo bloccando quasi 15 miliardi. Intanto i pendolari di tutta Italia, a partire da Calabria e Sicilia, sono costretti a viaggiare tra mille disagi e difficoltà: sanno a che ora escono di casa ma non sanno a che ora arrivano al lavoro o a scuola, né tantomeno sanno a che ora tornano a casa. Non se ne fanno nulla dei plastici del Ministro Salvini a favore di telecamera se passano ore davanti ai display delle stazioni per capire meglio l’entità di ritardi e interruzioni. Disagi che non sono legati a un “chiodo” come ci raccontano i Ministri, ma a un Governo che ha fatto inchiodare il Paese. Si son ritrovati - senza neppure volerlo - 209 miliardi che il mio Governo ha portato da Bruxelles e non sanno spenderli per le infrastrutture che servono. La spesa dei fondi è al palo e, come sottolinea il Sole 24 Ore, il 32% dei cantieri del Pnrr sono indietro, la metà non sono nemmeno partiti. Sanno solo dire “no”, come hanno fatto in Parlamento sull'urgenza di una Commissione che vigili sul Pnrr e monitori i ritardi, che potrebbe essere utile ad accelerare la spesa dei fondi. Non possiamo bloccare 15 miliardi sulla propaganda e sui pasticci del Governo: miglioriamo davvero e subito la vita dei calabresi, dei siciliani e di tutti i nostri cittadini.
Sul parere sismico.
Apri il postGiorgia Meloni continua a sbagliare i calcoli. Le stime di crescita per il nostro Paese sono dimezzate, mentre il suo governo non fa alcun investimento per rilanciare l’economia, tranne uno: quello sbagliato e dannoso del ponte sullo Stretto di Messina.
Su Instagram, sulle stime di crescita.
Apri il post2025
LO SAPEVO! E in realtà lo sapevate anche voi. Quale è la prima domanda che i giornali fanno da sempre ai politici quando arrivano a #Messina? IL PONTE. E quindi li ho anticipati. Perché c'è una cristallizzazione delle cose di cui si discute che è impressionante, per non dire avvilente. Si parla da 30 anni sempre e solo di cose che non avvengono mai o che ci devono intrattenere in quelle 24 ore. Non siete stanchi? Ma soprattutto, siamo pronti a dire BASTA? Ps. siamo a favore del ponte, ma la si smetta di parlarne e basta.
Dopo una visita a Messina, in chiusura di post.
Apri il postIn questi giorni il Governo non è stato in grado di trovare 6 milioni di euro per la prevenzione del tumore al seno, ma le cose vanno certamente meglio nella società Stretto di Messina Spa per il Ponte, rianimata dal Governo Meloni: 9 milioni di stipendi, quasi quadruplicati rispetto al 2023 e infornate di personale. La prima pietra del Ponte sullo Stretto era stata annunciata per l'estate scorsa ma non si vede, come le ragioni di un progetto pieno di falle che sottrae circa 14 miliardi alle infrastrutture urgenti e priva a tempo indeterminato siciliani e calabresi di alternative e investimenti seri, dai collegamenti veloci al potenziamento della linea ferroviaria.
Sui costi della società.
Apri il postQuello di oggi non è un punto di arrivo, ma di partenza, dopo due anni e mezzo di lavoro costante. È un'emozione: l’Italia non aveva mai assistito all'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto con l'intera copertura economica garantita e la condivisione di territori e regioni. L'impegno prosegue: avanti con il Ponte degli Italiani!
Il giorno della delibera del Cipess.
Apri il postIL #PONTE PIÙ IMPORTANTE DAI ROMANI A OGGI. INFRASTRUTTURA PER LA SICUREZZA. Poi c’è chi urla dagli spalti. #Sviluppo e #difesa nascono da opere così. Il governo lo vede come corridoio strategico NATO. #Salvini ha lavorato, dagli altri solo rumore.
Il giorno della delibera sul progetto definitivo.
Apri il postLa corte dei Conti ha bocciato i numeri del progetto del Ponte sullo Stretto. Personalmente sono favorevole alle infrastrutture, sono anche convinto però che esistano priorità la rete stradale e ferroviaria siciliana e’ un disastro e che comunque #Salvini il ponte non sarebbe in grado di farlo neppure con i Lego. Nel mentre il sacco della Sicilia continua. E la Lega e’ in prima fila nella spartizione dei posti di sottogoverno e delle partecipate. Altro che il Nord e Roma ladrona, si sono portati via anche gli asciugamani e i posacenere
Il giorno del rilievo della Corte dei conti.
Apri il postLa mancata registrazione da parte della Corte dei Conti della delibera CIPESS riguardante il Ponte sullo Stretto è l’ennesimo atto di invasione della giurisdizione sulle scelte del Governo e del Parlamento. Sul piano tecnico, i ministeri interessati e la Presidenza del Consiglio hanno fornito puntuale risposta a tutti i rilievi formulati per l’adunanza di oggi; per avere un’idea della capziosità, una delle censure ha riguardato l’avvenuta trasmissione di atti voluminosi con link, come se i giudici contabili ignorassero l’esistenza dei computer. La riforma costituzionale della giustizia e la riforma della Corte dei Conti, entrambe in discussione al Senato, prossime all’approvazione, rappresentano la risposta più adeguata a un’intollerabile invadenza, che non fermerà l’azione di Governo sostenuta dal Parlamento.
Da presidente del Consiglio, sulla mancata registrazione della delibera Cipess.
Apri il postRiunione di urgenza di Meloni, Salvini e Tajani a Palazzo Chigi. Per cosa? Misure per il crollo di quasi 9 punti degli stipendi reali rispetto a 4 anni fa? Per un taglio delle tasse visto il record di pressione fiscale? Misure contro i dazi, la crisi industriale di 31 mesi e la cassa integrazione che esplode? Per il salario minimo da adeguare ogni anno come ha annunciato la Germania ieri? No, si riuniscono di fretta per insistere sul “carrozzone” del Ponte sullo Stretto da 13,5 miliardi con progetti vecchi di oltre 10 anni e tante falle. Soldi che si potrebbero usare per ben altre priorità del Paese anzichè sbattere la testa contro questo fallimento. È indecente fare la guerra a chi – come la Corte dei Conti – ha il dovere di controllare la spesa e far rispettare la legge. Se fosse una partita di calcio, farebbero fallo e staccherebbero la spina al Var. A questo servono le loro leggi e riforme: agire al di sopra della legge e dei controlli. Invocano complotti immaginari per nascondere fallimenti su cui c'è solo la loro chiara, enorme, incapacità.
Dopo lo stop della Corte dei conti.
Apri il post#Salvini: "Il Ponte sullo Stretto è un'opera che gli italiani aspettano da decenni, moderna, sostenibile e sicura. La Corte dei Conti ha fatto alcuni rilievi: ci prenderemo qualche mese in più, ma li supereremo rispondendo punto su punto, insieme a tecnici, avvocati e decine di professori, per dare agli italiani ciò che meritano. Il mio obiettivo è fare, non polemizzare: i miei pensieri me li tengo per me." 📺 #Ore14 @ore14rai2
Dopo i rilievi della Corte dei conti.
Apri il postA Messina per la manifestazione contro il Ponte sullo stretto. Un messaggio per Meloni e Salvini: vi dovete fermare e vi dovete scusare.
Su Instagram, dalla manifestazione di Messina.
Apri il postAllora forse dobbiamo smetterla di cercare di far passare il ponte sullo stretto come spesa militare e di evitare i volenterosi come fossero appestati. Forse
Sulla contabilizzazione dell'opera fra le spese militari.
Apri il post2026
A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una frana lunga oltre quattro chilometri ha squarciato in modo drammatico il territorio, costringendo 1.500 persone a evacuare dalle proprie case. Serve un intervento nazionale apposito per Niscemi, che ha una situazione specifica. Abbiamo incontrato l’amministrazione e alcuni tecnici. Bisogna aiutarli a ripristinare la viabilità, dare una prospettiva chiara a chi è rimasto senza casa e mettere in sicurezza il territorio. Ora ci spostiamo sulla costa ionica duramente colpita dal ciclone Harry. Siamo vicini alle comunità colpite in Sicilia, Calabria e Sardegna e pronti a fare la nostra parte per sostenerli. Danni ingenti alle infrastrutture, alle imprese, agli agricoltori e alle case. Di fronte a danni stimati per 2 miliardi, i 100 milioni di euro stanziati ieri dal governo sono del tutto insufficienti. Per questo abbiamo avanzato una proposta chiara e immediata: destinare subito a questi territori un miliardo di euro che il governo aveva messo sul ponte sullo Stretto per il 2026, che non potrà comunque essere utilizzato a causa dello stop della Corte dei Conti. Chiediamo anche che siano sospesi i tributi delle famiglie e imprese colpite.
Su Instagram, dopo la frana di Niscemi e il ciclone Harry.
Apri il postLeggiamo che ieri è stata una giornata di lavoro intenso a Palazzo Chigi: sul tavolo le faide interne a Fratelli d'Italia - con il caso del Ministro che caccia lo staff - e la legge elettorale per provare in tutti i modi a vincere dopo la batosta del referendum. Intanto rincari fuori controllo a carico di famiglie e imprese, 3 anni di crollo della produzione industriale e multinazionali come Electrolux che avviano un massacro sociale con 1700 esuberi, licenziamenti e chiusure in vista, calo degli stipendi dell'8% in quattro anni. Da mesi chiediamo di liberare risorse per un grande piano industriale e di investimenti che rimetta in piedi l'Italia e sostenga le famiglie alleggerendo la pressione fiscale record e il boom della cassa integrazione. Come? Rimodulando i vincoli europei che strangolano l'economia firmati da questo Governo a Bruxelles, rivedendo gli impegni presi sulle spese militari, prendendo risorse dagli extraprofitti dei colossi energetici e militari, sbloccando i circa 14 miliardi fermi sul progetto pieno di falle del Ponte sullo Stretto per liberare risorse per la crescita e la ripresa. Il tempo di questo Governo sprovvisto di soluzioni è quasi scaduto, per fortuna. Questa settimana entra nel vivo Nova, per raccogliere da voi in tutta Italia le idee che ci aiuteranno a costruire una svolta per il Paese.
Sulle risorse da liberare.
Apri il postOggi a Urbino, alla Festa nazionale dell’Unità delle Aree Interne e dei Comuni montani. Per noi non esistono comuni di serie A e comuni di serie B. E nessun decreto calato dall’alto potrà cancellare l’identità di centinaia di comuni montani, come invece prova a fare questo governo. È il motivo per cui oggi abbiamo ospitato una assemblea dei sindaci dei comuni montani, anche di quelli che nonostante le decisioni di Calderoli e del governo Meloni continuano a essere montani, nessuno gli può togliere la loro identità con un atto calato dall’alto da Roma. Noi abbiamo una proposta chiara: quella di investire nelle aree interne, partendo dai servizi. Per questo abbiamo presentato una proposta di legge costruita insieme ai territori. Vogliamo incentivare medici, infermieri e insegnanti che scelgono di lavorare nelle aree interne, investire 2,7 miliardi di euro nelle strade provinciali e nella prevenzione del dissesto idrogeologico, sostenere agricoltura e attività economiche con una esenzione fiscale temporanea e fermare il dimensionamento scolastico che continua a penalizzare i territori più fragili. Le risorse le prendiamo da un progetto sbagliato, vecchio e dannoso come il Ponte sullo Stretto. Noi non ci rassegniamo all’abbandono delle aree interne. Non pensiamo, come ha scritto il governo in un documento ufficiale, che le aree interne andranno incontro a un inesorabile declino. Questo non è un destino, è una resa. E noi non siamo gente che si arrende.
Su Instagram, sulla proposta di legge per le aree interne.
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